AFRICA E OCEANO INDIANO

Il Botswana è considerato l’eden dell´Africa australe. Moltissime sono le fantastiche aree naturali, dal Delta dell´Okavango (il secondo delta interno più grande del mondo, uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta) al Chobe National Park famoso soprattutto per la sua eccezionale popolazione di elefanti.

Anche il deserto del Kalahari costituisce un´altra avvincente attrazione: numerose sorprese e intriganti escursioni renderanno la vostra vacanza una vera avventura… Insieme alla Namibia è considerato un gioiello incontaminato, non ancora colpito dal turismo di massa. Noi non abbiamo dubbi: il Botswana è una delle mete più coinvolgenti per un viaggio di nozze indimenticabile…

DOV´E´ – Il Botswana è situato nel centro-sud del continente africano. Confina a sud con il Sudafrica, ad ovest con la Namibia, ad est con lo Zimbabwe e a nord con lo Zambia e l´Angola.

PERCHE´ SCEGLIERLO – Per restare incantati di fronte all’incredibile spettacolo della natura e incontrare le etnie che lo popolano. I tre fiumi che attraversano il Botswana fanno si che la vegetazione cresca rigogliosa, nei suoi grandi parchi naturali gli animali corrono liberi e selvaggi, mentre nelle zone più aride del Paese si estende il deserto del Kalahari, immenso e silenzioso. Le etnie Herero, Khoi, Nama, Boscimani e Tswana abitano il Paese.

QUANDO ANDARE – In Botswana il sole splende 300 giorni all´anno e, come in Namibia, non piove quasi mai. Il periodo migliore per visitare il Delta dell’Okavango va da maggio a ottobre, quando le giornate sono più miti, mentre da novembre ad aprile il clima è molto caldo. La maggior parte delle precipitazioni sono concentrate tra dicembre e febbraio.

DOVE SOGGIORNARE – I luoghi consigliati sono di certo quelli che fanno del Botswana un Paese spettacolare: il Parco Nazionale di Chobe, il Delta dell´Okavango, il deserto del Kalahari, il Parco Nazionale di Makgadikgadi Pans e infine la Moremi Game Reserve.

capo-verde Arcipelago di dieci isole di genesi vulcanica, Capo Verde è uno dei più incontaminati paradisi naturali al mondo, e probabilmente il più vicino all’Italia, trovandosi a soli 500 km dalle coste del Senegal, nell’Atlantico settentrionale. Si tratta di una meta di vacanza ancora non invasa dal turismo di massa e caratterizzata da scenari paesaggistici di straordinaria calma e bellezza. Spiagge di borotalco che digradano poco alla volta in acque limpide che invitano a tuffarsi e valli verdissime procedendo verso l’interno delle isole. Tra queste, sicuramente le più famose sono Boa Vista e l’isola di Sal. La prima, con quasi 60 km di spiagge è una destinazione perfetta per amanti delle vacanze al mare, e allo stesso tempo è capace di offrire luoghi di svago ai turisti attratti anche dalla vita mondana. Questi ultimi tuttavia possono trovare sicuramente maggiore interesse in Sal, in cui oltre alla presenza dell’aeroporto sono presenti più strutture pensate per il turismo.

I paesaggi che s’incontrano: montagne a picco, steppe roventi, valli profonde e lussureggianti, spiagge infinite, morbide, dorate, acque cristalline, pianure di lava, saline accecanti.

ISOLA di Sal, Boavista, Santo Antão, São Vicente, Santa Lucia, São Nicolau, , Brava, Fogo,Santiago, Maio, : vivaci o spregiudicate, primitive o selvagge,ogni isola ha il proprio respiro,la propria anima,che riportano il viaggiatore alle origini dell’armonia del mondo.

ISOLA DI BOAVISTA

L’isola di Boa Vista, situata nell’arcipelago di Capo Verde, è di certo tra quelle che ben rappresentano l’ideale di paradiso incontaminato, anche oggi che il flusso di turisti che la eleggono come destinazione sta crescendo. Boa Vista, infatti, è ancora esente da afflussi di massa, restando in gran parte intatta e contrassegnata da panorami spettacolari. Le spiagge, bianchissime, si estendono per oltre 60 km, spalleggiate da valli ricche di vegetazione e affacciate su acque cristalline. Le più note sono quelle di Praia do Curallinho (conosciuta come Santa Monica), Praia de Chave, Praia de Varandinha, Praia de LacaVào, Praia de Curral Velho, Ervatão, Estoril. Ma Boa Vista non è solo vacanza in riva al mare: il deserto di Viana può regalare escursioni indimenticabili, la fauna dell’isola offre momenti unici come la deposizione delle uova delle tartarughe Caretta-caretta, e per chi ama i divertimenti non manca qualche locale notturno.

ISOLA DI SAL

L’Isola di Sal, tra quelle dell’arcipelago di Capo Verde, è quella più sviluppata dal punto di vista turistico, ospitando l’aeroporto ed essendo punteggiata da un gran numero di resort capaci di offrire ampia scelta di svaghi e servizi. Questa fioritura turistica tuttavia non ha snaturato il carattere primigenio dell’isola, ancora palpitante di natura talmente bella da renderla un vero e proprio museo a cielo aperto. La località più ambita è Santa Maria, destinazione perfetta per vacanze all’isola di Sal, soprattutto per quanti amano gli sport acquatici. Complici gli Alisei, è questo infatti uno dei templi del wind surf sull’Atlantico. Per chi comunque concepisce la vacanza come un po’ meno attiva, le occasioni non mancano: da non perdere, per esempio, un’escursione alla Buracona, una piscina naturale in una grotta sottomarina di origine vulcanica, oppure all’Occhio Blu, un buco tra gli scogli profondo 12 metri che con il sole a picco crea un gioco di riflessi unico al mondo.

CAPOVERDE: COSA VEDERE

In una vacanza a Capoverde i vostri occhi non finiranno mai di stupirsi! Potrete ammirare un paesaggio suggestivo dove le forme e i colori della natura formano un insieme allo stesso tempo armonico e contradditorio.

Tutte le isole offrono un patrimonio di bellezze naturali da vedere.

  • A Sal vi consigliamo una sosta alla spiaggia di Santa Maria con i suo 9 chilometri di spiaggia bianca, dove si svolge quotidianamente il mercato del pesce: un’occasione per gustare le prelibatezze del luogo! Da non perdere la spiaggia tra le dune a Punta Preta e la piscina naturale di Buracona. Sempre a Sal potrete approfittare di un vero e proprio centro benessere a cielo aperto a Pedra do Lume: un cratere di acqua salata nel quale è possibile immergersi e fare un bagno salutare..una pausa di benessere!
  • A Boavista punto di partenza per le vostre escursioni sull’isola può essere il capoluogo Sal Rei, che deve il suo sviluppo al commercio del sale, vi colpirà per le sue tipiche case bassa color pastello e dalla musica che pervade tutte le strade. Da qui potrete avventuravi per una passeggiata nel Deserto di Viana, durante la quale riposarvi nelle tante oasi verdi sparse lungo il cammi

Avvistamento delle balene: nei mesi di Marzo e Aprile, davanti alle coste occidentali di Boavista, si possono osservare le balene (megattere) che scelgono questo luogo per l’accoppiamento. A Boavista si organizzano escursioni in barca per l’osservazione delle balene.no. Ma sicuramente più emozionante tra tutte è l’escursione notturna sulla spiaggia di Boa Esperanca  dove, se sarete fortunati ,potrete vedere le tartarughe “Caretta Caretta” che depongono le uova a riva.

Avvistamento delle tartarughe: dal mese di Giugno fino a Ottobre, si possono osservare le tartarughe che giungono sulle spiagge di Boavista per la deposizione delle uova.

Baia das Gatas: località della costa nordorientale dell’isola di Boavista dove si è riscontrato un forte sviluppo dei coralli. Questo elemento rende i fondali della zona particolarmente ricchi di flora e fauna e adatti alla pratica dello snorkeling o delle immersioni.

Escursione nel Deserto: emozionante un’escursione in 4×4 nel deserto de Viana, di sabbia chiarissima. Soste sono in genere previste nelle oasi.

  • Santo Antao è un’isola caratterizzata datratti rocciosi, vallate verdi e spiagge selvagge. Se siete amanti del trekking questa è la vostra destinazione ideale perché potrete praticarlo lungo le Ribeiras, vallate profonde circondate da una vegetazione  straordinaria.

E se volete lasciarvi trasportare dalla musica e dai balli capoverdiani , vi consigliamo di far tappa a Mindelo, sull’isola di Sao Vicente, cittadina in stile coloniale situata una molto animata soprattutto di notte. Tra le spiagge da visitare vi segnaliamo la Baia das Gatas, una baia bellissima in mezzo alla natura dove ogni anno si svolge il Festival della Musica Capoverdiana.

CLIMA: Sebbene si trova a metà strada fra il Tropico del Cancro e l’Equatore Qualsiasi stagione è adatta per un viaggio a Capoverde.  il clima e’ piacevole tutto l anno.

Capo Verde gode di in clima caldo e secco, con temperature medie sempre comprese fra i 22 e i 28 gradi

Il periodo migliore per un viaggio è comunque da maggio a luglio e poi novembre e dicembre.

La temperatura media annua dell’aria, oscilla intorno ai 25° e le escursioni termiche, dovute all’influenza dell’oceano, non superano i 10°.
In mare, la temperatura oscilla intorno dai 21° (febbraio e marzo)  ai 25° (settembre e ottobre).
Questa particolare situazione climatica, determina una estate che dura tutto l’anno.

Nell’isola di Boa Vista, il mese più ventoso è gennaio (velocità media 31 Km/h), mentre il meno ventoso dicembre (velocità media 11 Km/h).
Nell’isola di Sao Vicente il mese più ventoso è gennaio (velocità media 50 Km/h) mentre il meno ventoso luglio (velocità media 28 Km/h).

FUSO ORARIO: Meno 2 ore rispetto all’Italia (-3 con l’ora legale italiana).

LINGUA: Il portoghese è la lingua ufficiale. La lingua utilizzata dalla popolazione locale è il creolo (un misto tra il portoghese e alcune lingue africane).

Sono generalmente compresi l’italiano, l’inglese, il francese e lo spagnolo.

VALUTA: La moneta in vigore è l’Escudos Capoverdiano (ECV). Un Euro corrisponde a circa 110 Escudos.

Le carte di credito vengono accettate in pochissimi posti. È sempre meglio portare denaro contante o traveller’s chèque. Non è possibile ritirare denaro tramite gli sportelli automatici (bancomat).

L’Euro viene accettato in quasi tutti i posti ma conviene sempre cambiare in Escudos presso una banca.

DOCUMENTI: INFORMAZIONI VALIDE SOLO PER CITTADINI DI NAZIONALITÀ ITALIANA.

Sono necessari il passaporto in corso di validità di almeno 6 mesi e il visto consolare d’ingresso;

Dovrete fornire alla prenotazione i seguenti dati entro i 7 giorni precedenti la data di partenza: nome, cognome, luogo e data di nascita, nazionalità, numero di passaporto, data e località del rilascio, data di scadenza.

Per prenotazioni effettuate successivamente l’ottenimento del visto comporterà un supplemento di euro 50 per persona ed il ritiro del passaporto, da parte delle autorità aeroportuali di Sal, per la durata stimata di un giorno.

CONSIGLI SANITARI: Non sono richieste vaccinazioni.

MEDICINALI E ACQUA: A Capo Verde non esistono malattie endemiche o tropicali e le condizioni d’igiene sono buone. Tutte le isole dispongono di centri sanitari e farmacie, ciò nonostante è consigliato

portare i propri medicinali in caso di eventuali mancanze. Si consiglia di bere solo acqua imbottigliata e di lavare bene la frutta. È buon uso, per chi volesse farlo, prima della partenza portare al centro sanitario locale i medicinali non utilizzati.

VOLTAGGIO: 220 Volts, con prese di corrente di tipo europeo.

IL CLIMA

gen. feb. mar. apr. mag. giu. lug. ago. sett. ott. nov. dic.

TEMPERATURE MINIME           20   19   20    21    21    23   24   24   25   23   21   20

TEMPERATURE MASSIME        25    25  26    26    27    28   28   29   29   30   28   27

ORE DI SOLE GIORNALIERE     9     9     9      9     9       9    9     8     8    9     9     9

Sunrise-Sunset
IL SOLE ——–SORGE TRAMONTA (località Praia)
1 GENNAIO—- 7.0018.16
1 FEBBRAIO7.0318.33
1 MARZO——- 6.5118.42
1 APRILE——–6.2918.46
1 MAGGIO——6.1118.51
1 GIUGNO——-6.0319.01
1 LUGLIO——–6.0819.08
1 AGOSTO——6.1719.04
1 SETTEMBRE6.2218.46
1 OTTOBRE—–6.2418.23
1 NOVEMBRE6.3018.05
1 DICEMBRE6.4418.02

Dati climatici
Isola di Sal
Gennaio
Temp media min 19° – temp media max 24° – temp acqua 22° – mm pioggia 01- giorni pioggia 1 su 31
Febbraio
Temp media min 18° – temp media max 24° – temp acqua 21° – mm pioggia 02 – giorni pioggia 1 su 28
Marzo
Temp media min 18° – temp media max 24° – temp acqua 21° – mm pioggia 01 – giorni pioggia 1 su 31
Aprile
Temp media min 19° – temp media max 24° – temp acqua 22° – mm pioggia 00 – giorni pioggia 0 su 30
Maggio
Temp media min 20° – temp media max 25° – temp acqua 22° – mm pioggia 00 – giorni pioggia 0 su 31
Giugno
Temp media min 21° – temp media max 26° – temp acqua 23° – mm pioggia 00 – giorni pioggia 0 su 30
Luglio
Temp media min 22° – temp media max 27° – temp acqua 24° – mm pioggia 10 – giorni pioggia 2 su 31
Agosto
Temp media min 23° – temp media max 29° – temp acqua 24°- mm pioggia 14 – giorni pioggia 2 su 31
Settembre
Temp media min 24° – temp media max 29° – temp acqua 25° – mm pioggia 35 – giorni pioggia 4 su 30
Ottobre
Temp media min 23° – temp media max 29° – temp acqua 25° – mm pioggia 18 – giorni pioggia 2 su 31
Novembre
Temp media min 22° – temp media max 27° – temp acqua 25° – mm pioggia 06 – giorni pioggia 1 su 31
Dicembre
Temp media min 20° – temp media max 25° – temp acqua 23° – mm pioggia 08 – giorni pioggia 2 su 31

Temperature estreme:
(Questi valori, che sono in pratica i record del caldo e del freddo, si presentano assai raramente, ma hanno un’importanza meteorologica in quanto ci dicono fino a quanto la temperatura può salire o scendere in una data località in un certo periodo).
Temperature estreme minime e massime gennaio-febbraio: Praia +13; +33
temperature estreme minime e massime luglio-agosto: Praia +14; +37Il vento Santa Maria (Isola di Sal)
Gennaio
Velocità media giornaliera 26 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 25 su 31
Febbraio
Velocità media giornaliera 26 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 26 su 28
Marzo
Velocità media giornaliera 27 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 25 su 31
Aprile
Velocità media giornaliera 27 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 27 su 30
Maggio
Velocità media giornaliera 27 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 27 su 31
Giugno
Velocità media giornaliera 25 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 24 su 30
Luglio
Velocità media giornaliera 22 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 17 su 31
Agosto
Velocità media giornaliera 20 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 15 su 31
Settembre
Velocità media giornaliera 22 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 18 su 30
Ottobre
Velocità media giornaliera 22 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 21 su 31
Novembre
Velocità media giornaliera 23 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 23 su 30
Dicembre
Velocità media giornaliera 23 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 22 su 31

Dati climatici Praia (Isola di Santiago) Elev: 0m Long: 023°31’W Lat: 14°55’N
Gennaio
Temp media min 19° – temp media max 24° – temp acqua 21° – mm pioggia 02- giorni pioggia 2 su 31
Febbraio
Temp media min 18° – temp media max 24° – temp acqua 21° – mm pioggia 03 – giorni pioggia 2 su 28
Marzo
Temp media min 18° – temp media max 25° – temp acqua 21° – mm pioggia 01 – giorni pioggia 1 su 31
Aprile
Temp media min 19° – temp media max 25° – temp acqua 21° – mm pioggia 01 – giorni pioggia 1 su 30
Maggio
Temp media min 20° – temp media max 25° – temp acqua 22° – mm pioggia 00 – giorni pioggia 0 su 31
Giugno
Temp media min 21° – temp media max 26° – temp acqua 22° – mm pioggia 01 – giorni pioggia 1 su 30
Luglio
Temp media min 22° – temp media max 27° – temp acqua 23° – mm pioggia 11 – giorni pioggia 3 su 31
Agosto
Temp media min 23° – temp media max 28° – temp acqua 24°- mm pioggia 53 – giorni pioggia 6 su 31
Settembre
Temp media min 24° – temp media max 29° – temp acqua 25° – mm pioggia 77 – giorni pioggia 7 su 30
Ottobre
Temp media min 23° – temp media max 28° – temp acqua 25° – mm pioggia 53 – giorni pioggia 4 su 31
Novembre
Temp media min 22° – temp media max 27° – temp acqua 24° – mm pioggia 09 – giorni pioggia 3 su 31
Dicembre
Temp media min 20° – temp media max 26° – temp acqua 23° – mm pioggia 01 – giorni pioggia 1 su 31

 
 
Il vento a Praia (Isola di Santiago)
Gennaio
Velocità media giornaliera 26 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 24 su 31
Febbraio
Velocità media giornaliera 28 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 26 su 28
Marzo
Velocità media giornaliera 31 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 28 su 31
Aprile
Velocità media giornaliera 30 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 28 su 30
Maggio
Velocità media giornaliera 28 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 24 su 31
Giugno
Velocità media giornaliera 28 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 24 su 30
Luglio
Velocità media giornaliera 34 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 18 su 31
Agosto
Velocità media giornaliera 20 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 15 su 31
Settembre
Velocità media giornaliera 20 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 13 su 30
Ottobre
Velocità media giornaliera 44 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 23 su 31
Novembre
Velocità media giornaliera 26 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 24 su 30
Dicembre
Velocità media giornaliera 28 Km/h – Giorni con velocità del vento > di 20 Km/h 24 su 31

Acque calme e limpide, dai colori intensi e mutevoli. Formazioni coralline che trasformano il mare in un acquario naturale, dove centinaia di pesci tropicali dai colori sgargianti si confondono tra i coralli. E´ uno dei paesi più ricchi di fascino, di cultura e di storia al mondo, dove mille templi e monumenti si fondono con la magia di un mare tra i più belli del pianeta e il tutto a poche ore di volo dall italia e con prezzi accessibili.
 
E´ per tutti questi motivi che l´Egitto rappresenta da sempre uno dei paesi che viene apprezzato maggiormente dal turismo italiano
DOV´E´ – L´Egitto è situato a nord est dell´Africa e confina ad ovest con la Libia ad est è bagnato in gran parte dal mar Rosso e confina in piccola parte con Israele, a sud confina con il Sudan e a nord è bagnato dal mar Mediterraneo.
ORE DI VOLO – Le ore di volo sono all´incirca 3,5 / 4 .
FUSO ORARIO:Un’ora in più rispetto all’Italia. L’Egitto adotta l’ora legale in date diverse, per cui in alcune settimane la differenza rispetto all’Italia è nulla.
PERCHE´ ANDARCI – Per la meravigliosa barriera corallina, i bellissimi fondali e per il relax assoluto che l´Egitto offre, alcuni resort a 5***** sapranno cullarvi per tutta la durata della vostra vacanza.Destinazione con un ottimo rapporto qualita/prezzo.

CLIMA:  Le coste del Mar Rosso sono caratterizzate da un clima ideale, caldo e secco con scarsissime precipitazioni. Il sole splendente tutto l’anno,  le temperature non scendono mai sotto i 20° . In estate le temperature variano tra i 35° e i 40° il clima è secco e il sole tramonta nel tardo pomeriggio, mentre in inverno le temperature non scendono sotto i 20° e intervallano tra i 20° e i 32°, e il tramonto è intorno alle 16.00.
DOVE SOGGIORNARE – Sharm el Sheik, Marsa Alam e Hurghada sono le mete più gettonate e le più note, ma stanno emergendo località come Marsa Matrouth e Berenice. Dalle varie località si possono intraprendere escursioni nel deserto, sul monte sacro del Sinai, la capitale del Cairo e Luxor.
DOCUMENTI:Ai cittadini italiani è consentito l’ingresso con il passaporto o con la carta di identità valida per l’espatrio. Per entrare con la carta di identità è necessario avere anche 2 foto recenti in formato tessera. Passaporto o carta di identità devono avere una validità residua non inferiore a 6 mesi a partire dalla data di ingresso in Egitto. Se i minori non sono in possesso del passaporto o della carta di identità valida per l’espatrio devono essere iscritti sul passaporto di uno dei genitori che li accompagna. Se al contrario sono in viaggio con persone diverse dai genitori è consigliabile recarsi presso gli uffici di Polizia competenti al fine di attere maggiori informazioni.    Per i cittadini extracomunitari e’ sempre necessario il passaporto. Il visto è necessario e viene  lo si ottiene all’arrivo in aeroporto oppure nei consolati egiziani in Italia. Informiamo i viaggiatori che nella penisola del Sinai (Sharm el Sheikh) è possibile entrare anche senza il visto che però è necessario per effettuare le escursioni a Ras Mohamed e al Monastero di Santa Caterina.    Alla dogana, dato che in tutto il Mar Rosso è vietato raccogliere qualche cosa dai fondali, in partenza dall’Egitto ci possono essere controlli dei bagagli. Le leggi locali prevedono sanzioni pecuniarie e anche l’arresto in caso di gravi infrazioni;
CUCINA E BEVANDE: Negli alberghi/motonavi proposti la cucina è generalmente internazionale, con possibilità di gustare piatti della cucina locale. Suggeriamo di limitarsi a consumare acqua e bevande imbottigliate o preparate mediante bollitura, evitando il ghiaccio. È inoltre consigliabile astenersi dal consumare cibi crudi.
MEDICINALI: È sempre consigliabile portare con sé i medicinali abituali e i più comuni quali antistaminici, cortisonici, antibiotici, antinfluenzali, disinfettanti intestinali, pomate per eventuali scottature, creme ad alta protezione. Si suggerisce comunque di rivolgersi al proprio medico per i consigli più appropriati sul tipo di medicinali adatti al viaggio.
LINGUA: La lingua ufficiale è l’arabo, ma non dovete preoccuparvi perché è diffuso anche la lingua inglese;
FUSO ORARIO: Un’ora in più rispetto all’Italia;
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts con prese uguali a quelle italiane;
MONETA: Lira egiziana, che vale 0,15 Euro (1 Euro = 6,7 Lire egiziane) ed è suddivisa in 100 Piastre. I valori nominali riprodotti sulle banconote sono: 100 LE, 50 LE, 20 LE, 10 LE, 5 LE, 1 LE, 50 piastre (da non confondere con le banconote da 50 LE!) e 25 piastre. nelle zone turistiche, non e’ difficile trovare gli sportelli del bancomat. In banca e negli uffici di cambio è possibile cambiare la maggior parte delle valute europee. La maggior parte delle attività commerciali accettano pagamenti in Euro, Dollari e Sterline Inglesi. Alcune attività accettano pagamenti con la carta di credito, principalmente Visa e Mastercard;
TELEFONO: Dall’Italia comporre i prefisso internazionale 0020, seguito da quello distrettuale, (es. Sharm 69, Hurghada 65). Per chiamare in Italia, comporre il prefisso internazionale 0039 seguito da quello distrettuale (es. Roma 06). Per i telefoni cellulari bisogna verificare con il proprio gestore le condizioni di roaming internazionale;
INTERNET: In tutti gli hotel troverete delle postazioni internet a pagamento. In tutte le zone commerciali vi sono internet point a tariffe concorrenziali;
SHOPPING: L’artigianato arabo è molto ricco. Nei mercatini e nelle botteghe di Sharm el Sheikh e Hurghada troverete oggetti di ottone e argento, pietre dure, le tipiche vesti arabe di cotone bianco o azzurro, i lunghi pepli da arrotolare sul capo, i bicchieri, le brocche di vetro colorato soffiati a mano, i tappeti, le ceste e le borse in cuoio;
DOVE E COSA MANGIARE: In tutti gli alberghi la cucina è internazionale. Se, però, volete provare la cucina egiziana, ci sono ottimi ristoranti che cucinano le carni di montone, manzo e agnello con contorni di salsine piccanti e riso bianco. Per quanto riguarda le bevande, la birra locale è ottima, così come il vino. Diffusi, inoltre, il caffè turco, il tè e il karkadè (infuso di fiori);
MANCE: In Egitto, viene chiesto il bakschich, vale a dire la mancia, per ottenere un miglior servizio;
PRECAUZIONI SANITARIE: Non sono necessarie vaccinazioni. E’ opportuno portare con sé un antibiotico intestinale per curare eventuali disturbi di dissenteria. Cercate di bere acqua minerale imbottigliata, evitate le bibite con ghiaccio e le verdure crude;
COME VESTIRSI: Dato che in estate fa molto caldo cercate di mettere in valigia solo abiti leggeri come magliette, bermuda e costumi. Se partite nei mesi autunnali dovrete solo aggiungere una maglietta di cotone per la sera. In inverno, si consiglia un abbigliamento un po’ più pesante. Se prevedete di fare escursioni al Monte Sinai, portate indumenti pesanti perché fa sempre freddo. Se, invece, avete intenzione di recarvi nel deserto portate qualche cosa che vi ripari la bocca e gli occhi dato che qui sono frequenti le giornate di vento;
PROTEZIONI SOLARI: Il sole del Mar Rosso è letale per chi ha la pelle chiara; per cui mettete in valigia una crema a protezione totale da applicare sulle parti del corpo maggiormente esposte ai raggi solari nonché protezioni alte per il corpo e il viso da usare nei primi giorni di esposizione. Non dimenticate gli occhiali da sole ed un cappellino con visiera;
USI E COSTUMI: L’Egitto è un Paese mussulmano ed il suo popolo deve, quindi, rispettare precise regole di comportamento che però non sono obbligatorie per i turisti. In ogni caso è buona norma, nei luoghi pubblici, indossare vesti o pantaloni lunghi e camicie che coprano le braccia. Alle donne consigliamo di coprirsi braccia, spalle e gambe se si entra in una moschea. Si consiglia di sedersi a gambe incrociate, o sui talloni (segno di grande rispetto per i beduini). Quando si scattano fotografie, evitate di riprendere le persone, perché l’Islam proibisce la riproduzione di esseri umani. Se siete per strada non è educato consumare bevande alcoliche.

CONSIGLI:

E’ possibile scoprire tutte le meraviglie dell egitto abbinando una crociera sul nilo ad un estensione mar rosso  

Ammirare le floride sponde del fiume Nilo a bordo di sontuose imbarcazioni o di tradizionali “feluche”, e vivere l’indimenticabile esperienza di  una crociera che parte dalla meravigliosa Luxor e approda ad Aswan, in un tour che tocca tra gli altri, Assuan e Abu Simbele. Per gli amanti dell’affascinante cultura egizia imperdibile meta costituiscono poi le Piramidi di Giza, una delle sette meraviglie del mondo, la Sfinge, di cui nessuna fotografia potrà mai cogliere la magnificenza, ed il più importante museo di reperti egizi del mondo, il Museo Egizio del Cairo. L’Egitto è una terra impossibile da non amare ed che è impensabile non visitare!
CLIMA MAR ROSSO
Il clima in Mar Rosso è specificatamente desertico, con giornate calde e notti fresche. La caratteristica principale del Mar Rosso è la percentuale bassissima di umidità che rende accettabili anche le temperature altissime dei mesi estivi. Sulla costa si ha escursione termica solo durante i mesi invernali. Inoltre, l’inerzia termica dell’acqua, tipica di un mare chiuso, permette di fare il bagno con temperature estive fino a Natale.Le stagioni sono solo due: un mite inverno da Novembre ad Aprile e una calda estate da Maggio ad Ottobre. Le sole differenze tra le due stagioni sono i mutamenti dei venti dominanti e le variazioni delle temperature tra il giorno e la notte.La temperatura va da una minima di 14° C d’inverno ad una media massima di 35° C d’estate. Le precipitazioni sono rare; basti pensare che in alcune zone, dove non piove da anni, un acquazzone improvviso provoca a volte delle vere e proprie inondazioni.Rispetto alle zone desertiche del Mar Rosso nel Sinai le precipitazioni sono leggermente più abbondanti; per questo motivo nella regione sono presenti numerose sorgenti ed oasi che rendono il clima leggermente più umido.Il clima di Marsa Alam, leggermente più umido che nel resto della costa continentale del Mar Rosso, ha dato vita ad una zona costiera che ha contribuito ad una forte crescita di palme e di mangrovie.Una particolarità del clima in Egitto è la presenza del “khamseen”, un vento caldo primaverile che soffia su tutto il paese e sulle coste del Mar Rosso tra Marzo, Aprile e Maggio e che a volte si trasforma in una vera e propria tempesta di sabbia.Nella seguente tabella riassumiamo l’ andamento delle temperature nei mesi dell’ anno sul mar Rosso:
MESE:GennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre
ACQUA:232223252728282928272625
ARIA:252628323538404338322726

Uno dei paesi africani piu’ conosciuti ,che più richiama turisti per le vacanze è il Kenya. Straordinario paese che offre emozioni uniche qualunque sia il tipo divacanza che si preferisce. Per gli amanti dell’avventura è irrinunciabile il Safari nello Tsavo o nel Masai Mara per ammirare la bellezza dei colori della terra africana e per vedere giraffe, leoni, leopardi, zebre e molti altri animali! tra alcuni degli animali più maestosi del pianeta; per chi invece ama le vacanze di mare, le spiagge bianchissime e la sabbia fine eserciteranno un richiamo irresistibile, soprattutto se si è alla ricerca di occasioni di sport acquatici: la barriera corallina è infatti lì in attesa. E chi è appassionato di storia, archeologia e antropologia potrà perdersi tra le testimonianze di culture senza tempo.Una vacanza in Kenya è un’esperienza unica, in nessun altro paese si potranno ammirare tramonti che vanno dal rosso intenso fino al giallo dorato, una vegetazione forte e selvaggia, le bellezze naturalistiche più spettacolari ed incontaminate che esistano sulla faccia della Terra!

DOVE SI TROVAIl Kenya si trova in Africa, sulla costa est che si affaccia sull’Oceano Indiano. Il Kenya è un paese dell´Africa Orientale attraversato dall´equatore. Confina a nord con il Sudan e con l’Etiopia, a est con la Somalia, a sud con la Tanzania, a ovest con l’Uganda e si affaccia a sud-est sull’Oceano Indiano.

DOCUMENTI E VISTI: E’ necessario il passaporto con validità non inferiore a sei mesi dalla data di partenza.

VACCINAZIONI: Non è prevista nessuna vaccinazione obbligatoria. A discrezione del viaggiatore decidere se, come misura precauzionale, sottoporsi alla profilassi antimalarica. chiedere consiglio al proprio medico curante

ORA LOCALE: Rispetto all italia il Kenya è avanti di 2 ore

ELETTRICITA’: 240 V. È necessario un adattatore.

ORE DI VOLO: Da Milano o Roma circa 7/8 ore di volo, con +2 ore di fuso orario. Esistono charter diretti o anche compagnie europee e mediorientali con uno scalo intermedio.

PERCHE’ ANDARE – Per visitare i suoi tanti parchi naturali, (tra i più belli del continente e i meglio equipaggiati, quali lo Tsavo e il Masai Mara, dove incontrare centinaia di specie selvatiche, o per lanciarsi in un safari fotografico nel parco dell´Amboseli, per ammirare gli animali correre sullo sfondo delle falde innevate del Kilimangiaro, dove poter anche fare trekking. E infine per scoprire l´Oceano Indiano in oltre quattrocento chilometri di costa.

QUANDO ANDARE – L´alta stagione turistica va da dicembre a febbraio, in quanto il clima è sempre caldo e umido ed è per questo considerato in questo periodo più sopportabile. Il periodo che va da giugno a settembre è considerata una stagionalità intermedia grazie al clima ancora piuttosto secco, NO tra marzo e maggio si scatenano le piogge.

clima-kenya

COSA VEDERE
Nairobi è la capitale del Kenya: città cosmopolita, vivace, interessante che gode di una piacevole posizione e, in generale, è un buon posto per realizzare piccoli affari.
Lamu è una fantastica cittadina piena di meraviglie, ammantata da un´atmosfera medievale: popolata quasi esclusivamente da musulmani, è la più antica città abitata del Kenya. In passato fu cittadina portuale, oggi è un centro estremamente tranquillo e rilassante.
Il Mara, il più frequentato parco faunistico del Kenya, ricchissimo di animali selvatici, è una riserva naturale (dove le tribù Masai hanno il premesso di lavorare la terra e di cacciare) che si estende su una superficie di 320 kmq.
La vacanza in località come Malindi e Diani, dove toccare con mano la vera cultura e vita keniota, si abbina quindi ad un mare incontaminato, paradiso per chi ama le attività subacquee e il surf, soprattutto nella zona di Malindi. Un Safari nel Parco dello Tsavo, situato tra la costa e gli altipiani centrali, permette di entrare a contatto con la natura e gli animali del Kenya, per una vacanza da ricordare.
LOCALITA’ TURISTICHE  DOVE SOGGIORNARE:
 
1)WATAMU: A circa 20 Km a sud di Malindi, Watamu è un villaggio di pescatori situato su uno dei più bei tratti di litorale del Kenya.
Dalle spiagge sterminate di sabbia abbagliante, ai safari nei grandi parchi naturali, E’ la località perfetta per conciliare insieme un mare tra i più spettacolari della terra, le avventure dei safari nella savana, la cultura del posto e delle popolazioni.
Le bianche e ampie spiaggie di Watamu, bagnate da un mare cristallino consentono una vacanza nel relax più totale, soprattutto nel periodo che va da Dicembre fino ad Aprile quando ancora le alghe, dovute alle piogge, lasciano libera la vista dello splendido mare.
Tra le meravigliose baie citiamo: la Blu Lagoon e Turtle bay, lunga ben 7 km che grazie alla particolare barriera corallina che la popola fa parte del Parco Nazionale Marino di Watamu.
Quella che però vi resterà più impressa è Watamu Bay, con tre isolotti di fronte che con la bassa marea mostrano cordoni di sabbia e formano spiagge grandissime con qualche pozza di mare relitto.

Cosa vedere a Watamu:   Le cose da fare a Watamu sono numerose: a partire dai safari nello Tsavo National Park, le escursioni nella Rift Valley, al Lake Nakuru e alla Arabuko Sokolo Forest Reserve oppure rimanendo nel villaggio una visita alle rovine di Gedi (Gede), una città medioevale Swahili, abbandonata da secoli attorniata dalla vegetazione della foresta.
Poichè il sito è abbastanza vasto è consigliabile essere seguiti da una guida vi spieghera anche la storia e l’architettura Swahili.

2) DIANI : si trova a sud di Mombasa. Diani Beach è una spiaggia tropicale lunga 13 km e costituita da finissima sabbia bianca e grossi palmeti. Le acque antistanti Diani sono completamente protette dalla barriera corallina, e durante la bassa marea emerge dalle acque una distesa larga poco meno di un chilometro di corallo e sabbia che forma un insieme di laghetti in cui sono intrappolati numerosissimi branchi di piccoli pesci. il fenomeno delle maree e’ meno presente. la localita’ e’ un po meno frequentata da turisti italiani e rimane una costa internazionale
3) MALINDI: Malindi è una città ricca di spiagge bianche protette da un’imponente barriera corallina, un clima tropicale, paesaggi da fiaba e oasi verdi sperdute che la rendono una delle mete più ambite dai turisti, soprattutto italiani, che qui hanno investito ingenti capitali. La città si divide in due parti: quella per i turisti con grandi hotel, negozi, locali mondani e quella della popolazione del luogo, piccoli negozi di artigianato e mercatini tipici.Cosa vedere a Malindi: Assolutamente da non perdere una gita in barca al Parco Marino di Malindi e una sosta, dove mangiare le aragoste con le mani, su una delle tante isolette che si formano al largo durante la bassa marea. Un’escursione ad Hell’s Kitchen o Marafa: un canyon naturale caratterizzato da roccia arenaria, a solo un’oretta di macchina da Malindi.
Il tragitto è reso suggestivo dai tipici villaggetti africani e piantagioni di ananas dispersi nella savana.
Ma anche La Falconeria, piccolo zoo nel cuore della città, la Crocodile Farm, nella periferia, consente di ammirare rettili locali, la Città vecchia, da visitare il tipico mercato africano, la croce di Vasco De Gama fatta erigere a protezione di tutti i naviganti ed i negozi della città araba.
Inoltre come ricordo di viaggio unico, nella periferia si può ammirare un imponente baobab di oltre 500 anni.

4)Mambrui situata a nord di Malindi, è un antico villaggio islamico che risale al XV secolo caraterrizzato da casette in muratura, diverse moschee e una scuola.Il periodo migliore per andarci è alla fine dell’estate o dell’inverno, in quanto nei periodi monsonici le acque possono diventare torbide a causa dei sedimenti dei fiumi.

Cosa vedere a Mambrui :Bisogna spostarsi dal villaggio per visitare alcuni tra i luoghi più incantevoli del Kenya.
Verso Malindi, oltre a fare shopping, si può fare un’ escursione al Malindi Marine National Park per incontrare squali balena e altri pesci di grossa taglia.
Le rovine swahili di Gedi, nella tipica architettura Araba.
La depressione di Marafa, con rocce multicolori ed escursioni nell’arcipelago di Lamu.
Per chi, invece, non vuole lasciare il villaggio, Mambrui è comunque ricca di spiagge dove la fauna e la flora sono assolutamente da non perdere.

Spiagge a Mambrui: La spiaggia più famosa di Mambrui è quella di Che Chale “la spiaggia dorata”, denominata così perchè vi si trovano tantissimi minerali che rispledono alla luce del sole dandole appunto questo colore. Vastissima, con favolose dune si possono praticare windsurf, kitesurf, escursioni in quad, cavallo o a dorso di dromedario.
A poca distanza ci sono spiagge di sabbia bianca finissima con palme da cocco e fondali corallini.

5) MOMBASA:

Mombasa è la seconda città più grande del Kenya, capoluogo dell’omonimo distretto e della Provincia Costiera. Si trova su un’isola separata dal continente solo da due piccoli fiumi: il Kilindini e il Tudor.
Dotata di un importante porto e di un aeroporto internazionale è un luogo di passaggio quasi obbligato per i turisti.
Il nome arabo originale della città è Manbasa, che significa “isola di guerra”, a ricordare le numerose contese per il controllo della città.

Cosa vedere a Mombasa : Le spiagge bianche e sabbiose sono uno dei tanti motivi che rendono Mombasa uno dei luoghi più visitati.
I resti del passato sono ancora presenti, una tra le attrazioni principali è la Città Vecchia, l’antico nucleo costruito dagli arabi è caratterizzato dall’architettura islamica che ne fa una vera e propria Medina.
Passeggiando per la città non si può ignorare una visita al famoso Fort Jesus, che si trova vicino la città vecchia ed è una fortezza portoghese del 1600.
Al suo interno si trovano prigioni e sala torture, ma anche un museo ricco di testimonianze storiche sul ruolo della città nel passato e di manufatti locali.

A Mombasa si possono visitare anche i luoghi di culto delle varie religioni in quanto sono presenti nell’area chiese, moschee e templi indù.
Il porto della città è un’altra tappa della visita, poichè lì avvengono gli scambi commerciali dei carichi provenienti dall’Oceano Indiano.

I SAFARI

TSAVO NATIONAL PARK

Con i suoi 20 mila km quadrati circa di superficie è il parco più vasto del Kenya, nonché uno dei più antichi (1948), suddiviso in due (Tsavo est e Tsavo ovest) dal fiume Galana.

Tsavo est
Solo un terzo di questo parco è aperto ai visitatori.
Ha il vantaggio di essere visitabile in giornata partendo dalla costa.
Un’esperienza indimenticabile che ha inizio con le prime luci dell’alba e che Vi porterà alla scoperta della parte est del parco più grande di tutto il Kenya.
Quello che più Vi colpirà sono i meravigliosi paesaggi che si estendono lungo il fiume Galana, le cui rive sono popolate da ippopotami e coccodrilli.
Sarete accompagnati nel cuore del parco per ammirare da vicino gazzelle, antilopi , giraffe , zebre, dik dik e i veri re dello Tsavo: gli elefanti “rossi”, cosi chiamati per il loro caratteristico colore dovuto al fango color argilla.
Solo aspettando il calar della luce si potranno avvistare i grandi predatori: branchi di leonesse con i cuccioli, leopardi e ghepardi durante la caccia notturna.

Tsavo ovest
Fu dichiarato parco nazionale nel 1948.
Costeggiando una parte del fiume Galana si arriverà al parco abitato da una grande varietà di specie di animali tipiche delle pianure: zebre, antilopi (tra cui kudu e antilope sudafricana), struzzi, elefanti e ancora leoni, leopardi, ghepardi, ippopotami, giraffe, babbuini, gazzelle.
Il bracconaggio non esiste più e lo Tsavo conta circa 700 elefanti visibili dai 2000 km di strade ben mantenute. Indicazioni guidano i visitatori da una meraviglia all’altra.
Le sorgenti Mzima oltre a fornire acqua all’acquedotto di Mombasa, sono un paradiso per la fauna; gli elefanti vi fanno il bagno, vi nuotano ippopotami e coccodrilli e vi si abbeverano gazzelle, scimmie e uccelli di tutti i tipi.
La pozza principale è dotata di una vasca sommersa trasparente per l’osservazione subacquea.
Poco lontano si può scalare il cratere Chaimu, visitare le grotte e le colate laviche di Shetani o camminare su sentieri ben segnalati e sicuri.I
Il paesaggio è dominato dai grossi baobab, alcuni di mille anni, acacie e rose del deserto dai bellissimi fiori fucsia si possono osservare migliaia di uccelli migratori.

AMBOSELI

L’Amboseli National Park, ai piedi del Kilimanjaro, vicino al confine con la Tanzania, è il più famoso tra i parchi del Kenya. Fondato nel 1974 ricopre 392 kmq e ospita una gran varietà di animali.
Quello che Vi affascinerà saranno anche i meravigliosi paesaggi di questa terra dai fantastici colori che cambiano con il sorgere ed il calar della luce.
Al parco di Amboseli vive una numerosissima varietà di animali oltre che la tribù degli ex-guerrieri, ora semplici pastori, Masai.
Ernest Hemingway e Robert Ruark vi hanno scritto storie di caccia. I nomadi Masai vi hanno vissuto e vivono le loro gesta eroiche di guerra e caccia.
I ghiacciai bianchissimi del Kilimanjaro sono lo sfondo di fotografie che fanno la gioia di fotografi naturalisti di tutto il mondo.

MASAI MARA – PARCO MASAI

Famosa anche per il film Out of Africa, che è stato in gran parte girato qui, questa riserva detiene una straordinaria densità di animali tra cui la “Big Five” (leoni, leopardi, elefanti, bufali, rinoceronti).
Impressionanti sono le migrazioni annuali di gnu, zebre e gazzelle che attraversano il confine con la Tanzania (Serengeti National Park ) ed i fiumi per raggiungere le praterie di Mara, dalla fine di giugno, seguiti da predatori tra cui leoni, leopardi, ghepardi e iene; e numerosi avvoltoi

 
 
ESCURSIONI:
SAFARI BLU – Escursione di 1 giorno
SARDEGNA DUE – Escuriosne di 1 giorno
SPIAGGIA DORATA – SHE SHALE
ESCURSIONE A MALINDI
MARAFA – CUCINA DEL DIAVOLO
ROVINE DI GEDE
RETTILATRIO
TOUR DEI VILLAGGI

Con una superficie equivalente a quelle di Spagna e Portogallo messe insieme, il Madagascar è la quarta tra le maggiori isole del mondo, dopo Groenlandia, Nuova Guinea e Borneo. il Madagascar è sicuramente quella con la ricchezza naturalistica più vasta, ospitando il 5% delle specie di piante e di animali, di cui oltre l’80% presenti solo qui. Per chi ami quindi il contatto con la natura e le escursioni non può esserci meta migliore per una vacanza. Le isolette che circondano quella principale sono tutte delle perle da esporare: da Nosy Be, nota per il suo mare caldo, a Nosy Iranja, sulle cui spiagge si può assistere alla schiusa delle uova delle tartarughe, o Nosy Tanikely, perfetta per lo snorkeling col suo parco marino. Le acquedell’Oceano Indiano, infatti, sono tra le più spettacolari sul pianeta, con barriere coralline in cui immergersi è un’esperienza quasi estatica. Per chi ama vacanze di relax in un vero paradiso terrestre, il Madagascar è una destinazione perfetta, anche perché l’interesse turistico crescente ha fatto sorgere su quest’isola hotel e resort in grado di soddisfare ogni esigenza e di offrire servizi di elevati standard qualitativi.

In madagascar troviamo foreste, laghi, fiumi, spiagge caraibiche e un altipiano interno che si innalza fino a 2800 mt sul livello del mare, fanno del Madagascar un territorio dalle risorse infinite. Una vacanza qui significa affrontare un viaggio in un luogo fuori dalla normale concezione di natura: distese di spiagge bianche, arcipelaghi contornati di turchino, foreste vergini, una fauna ricchissima e una concezione della vita assolutamente estranea fanno di un viaggio in Madagascar un’esperienza irripetibile.

Un territorio così conformato, con un’estensione due volte quella Italiana, permette vacanze davvero diversificate: dalle avventurose escursioni in alta montagna alle grandi esplorazioni nelle foreste vergini fino alle giornate dedicate al relax su spiagge bianche contornate da un mare turchino.

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DOCUMENTI NECESSARI: Passaporto con scadenza residua di  almeno 6 mesi, con due pagine libere + visto turistico, che consente di soggiornare nel paese fino ad un massimo di 90 giorni ottenibile all’ingresso in Madagascar.

QUANDO PARTIRE: In Madagascar esistono tendenzialmente due stagioni, una secca e l’altra umida.
Il periodo migliore va da meta’aprile a ottobre, mentre da Da dicembre a fine marzo il clima è davvero molto umido
Generalmente, nella capitale, la situazione climatica è secca e salubre.
La costa occidentale dell’Isola presenta un clima secco e più soleggiato, mentre quella orientale è nota per la grande quantità di precipitazioni (quasi tutto l’anno): in questa porzione dell’isola solo da settembre a novembre si può godere di un clima più secco.
Data l’estensione dell’isola da nord a sud e le differenti altitudini del suo territorio, il Madagascar presenta una grande varietà di condizioni climatiche (microclimi). Gli alisei soffiano prevalentemente da est e i monsoni da nordovest. Le maggiori precipitazioni si riversano sulla costa orientale e sul nord del paese. Gli altipiani delle regioni sud-occidentali sono quasi sempre secchi. Nella maggior parte del paese si alternano due stagioni: quella umida, che va da novembre a marzo, e quella secca,
da aprile a ottobre. Tra gennaio e marzo l’estremità nord del paese e, a volte l’estremità sud della costa orientale, potrebbero essere soggette a cicloni. Mediamente le temperature massime della stagione secca vanno dai 30°C nelle zone costiere ai 25°C sugli altipiani. In luglio e agosto, a Tanà e dintorni, è possibile, a volte, che la temperatura notturna scenda fino a pochi gradi. Nelle regioni aride del sud la stagione secca è lunga e rovente (le poche precipitazioni si concentrano tra dicembre e gennaio). Lungo la costa occidentale la stagione umida è breve (dura da novembre a febbraio) ed è calda come la stagione secca.
TEMPERATURE MEDIE
Nosy-BeGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Min (°C)232323222019181819202223
Max (°C)313131313129292931323231
In questa parte della costa, la temperatura del mare è elevata per tutto l’anno, come si può vedere nella tabella seguente.
TEMPERATURE ACQUA
Nosy-BeGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Mare (°C)292929292827262626262828
SITUAZIONE SANITARIA: La struttura sanitaria non è molto soddisfacente.
Vi consigliamo di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra gli eventuali costi delle spese mediche e il rimpatrio via area.
Evitate di bere acqua non imbottigliata e di mangiare cibi non cotti.
VACCINAZIONI:  Nessuna vaccinazione obbligatoria; 
vaccinazioni consigliate: profilassi antimalarica, febbre gialla e l’epatite A e B .consigliamo di chiedere consulto del proprio medico Per conoscere quali farmaci assumere per la profilassi, i relativi dosaggi, i tempi, le modalità di assunzione e le controindicazioni, e comunque quale regime sia preferibile nel vostro caso, rivolgetevi almeno 15 giorni prima della partenza al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL.
VALUTA :  La moneta ufficiale è l’Ariary (MGA). Il tasso di cambio è molto variabile. Indicativamente 1 euro = 2500 MGA circa.

FUSO ORARIO : +2 rispetto all’Italia (+1 quando in Italia vige l’ora legale).

La lingua ufficiale è il francese, mentre il malgascio, di origine asiatica è molto diffusa, anche se contaminata da prestiti linguistici delle diverse popolazioni presenti, soprattutto dall’arabo, dall’inglese e dal francese.

La religione predominante: è quella animista, anche se come è frequente per la maggior parte dei paesi africani, si mischia con i culti di importazione europea o araba. Questo sincretismo, diverso da regione a regione, caratterizza le singole tribù molto attente, nei culti e nelle preghiere, ai rapporti con le forze della natura e con i defunti. Per questi ultimi c’è una vera e propria venerazione.

  • LA CAPITALE: COSA VEDERE

    Gli edifici storici della capitale Antananarivo, tra i quali quello che rimane di Rova, il Palazzo della Regina distrutto in un incendio, si trovano quasi tutti nella parte alta della città. Più sotto ci sono le vecchie case di legno dal tetto aguzzo e infine, nella parte bassa, le zone più commerciali. Una tra le zone più vivaci è quella intorno a Kianja ny Fahaleovantena (Place de l’Indépendance), dove si concentrano anche ristoranti e locali. Nella parte sud dell’abitato si aprono le acque del lago di Anosy, circondato da alberi di jacaranda, in mezzo al quale sorge un monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Da non perdere la visita dei tanti variopinti mercati che si svolgono in città, il più grande dei quali è quello di Zoma, dove viene venduto il meglio dell’artigianato locale. Un’”assaggio” della grande natura malgascia si può trovare nel Parc Botanique et Zoologique de Tsimbazaza, dove si trovano tra l’altro varie specie di lemuri.

  • I LUOGHI DA NON PERDERE IN MADAGASCAR

    Quando arrivano in Madagascar, gli amanti del mare e delle immersioni puntano solitamente su Nosy Be, una bella isola con tante spiagge e fondali incontaminati, divenuta il principale centro turistico del Paese. Ma il richiamo unico è esercitato dai grandi parchi naturali che costellano il Madagascar. La Montagne d’Ambre è una vasta area di vegetazione lussureggiante, popolata da diverse specie di lemuri, intorno a un massiccio vulcanico. Il Parc National de Ranomafana si raggiunge con due ore di pista accidentata. Nella foresta pluviale al suo interno, tra torrenti e cascate, si possono fare safari sia diurni che notturni per andare alla ricerca di lemuri, farfalle, orchidee e felci arboree. Un’altra straordinaria area, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è il Parc National des Tsingy de Bemaraha, Gli “tsingy” sono pinnacoli calcarei, attorno ai quali sono state costruite passerelle e ponti in legno per consentirne la visita da distanza ravvicinata.

    Il Parco Nazionale di Isalo è molto diverso da qualsiasi altro parco in Madagascar, in quanto è caratterizzato da un paesaggio di pietra arenaria erosa ruiniforme con piante molto rare ed una sensazione di spazi ampi e di quiete ovunque. Il parco si estende per circa 815.400 mq. ed è circondato dalla savana, tra canyon e gole impressionanti nate dalla pietra arenaria che è stata erosa nei secoli in forme stranissime. La vegetazione del parco è concentrata in fondo ai canyon, ove scorrono numerosi ruscelli, e questa area boschiva è dominata dagli alberi ignifughi, noti come Tapia (Uapaca bojeri), sui quali cresce un particolare baco da seta endemico, assieme ad una palma endemica. Sui promontori e sulle formazioni rocciose che caratterizzano il parco si possono inoltre trovare anche altre specie endemiche, come il piede d’elefante del piede e l’aloe di Isalo.

  • COSA METTERE IN VALIGIA:

    Per lui: abbigliamento leggero, come pantaloni lunghi in cotone o lino e camicie con le maniche lunghe. Costume da bagno se si punta al mare e tutto l’occorrente per il trekking se si va nei parchi, compreso una k-way. Un golfino o giubbino per le serate fresche o i soggiorni in altura.

    Per lei: se la destinazione sono le spiagge, telo mare, costume, occhiali da sole e crema solare. Per escursioni nella natura scarponcini da trekking o arrampicata, pantaloni lunghi e camicie con maniche lunghe, di colori non troppo vivaci. Cappello e felpe.

    Da non dimenticare, oltre ai soliti medicinali di uso corrente, compresse contro i disturbi gastro-intestinali e repellenti per le zanzare.

Un luogo dove riconciliarsi con la natura, ritrovare se stessi e il proprio equilibrio.

Questo incredibile luogo, unico al mondo, sprigiona sempre un grande fascino e interesse insieme alla voglia irrefrenabile di tuffarsi in questo autentico paradiso magicamente isolato nel cuore dell’Oceano Indiano a sud ovest dell’India.
Circa 1.190 isole coralline adagiate su roccia calcarea e corallina disseminate in 26 atolli naturali ne compongono l’arcipelago. Alcune isole sono grandi e ricoperte da una fitta e rigogliosa vegetazione di mangrovie, palme da cocco, alberi del pane e affascinanti banyan tree; altre invece sono piccole isolette o addirittura semplici fazzoletti di candida polvere di corallo. Sotto la superficie dell’acqua lo  spettacolo è ancora più stupefacente: un mondo sommerso facile da scoprire e sicuro per tutti. Un immenso anfiteatro naturale vi aspetta tutto l’anno tra magnifici coralli, eleganti mante, sinuosi pesci tropicali dai mille colori e simpatiche tartarughe; il tutto immerso nelle calde e limpide acque di questo spettacolare arcipelago, tra i più suggestivi e apprezzati del mondo.

DOVE SONO – Si trovano nell’Oceano Indiano, a sud-est rispetto allo Sri Lanka e all’India, e si estendono da nord a sud per oltre 800 km. L’aeroporto internazionale di Malè si raggiunge dall’Italia con voli diretti plurisettimanali da Milano e da Roma, o con voli di linea passando per Dubai, Singapore, Bangkok e da altre capitali europee… una volta arrivati nell´isola-aeroporto di Hulule si prosegue poi per le tante isole che ospitano i resort turistici tramite dhoni o idrovolanti

ORE DI VOLO – La comodità con cui si raggiungono è impagabile: si trovano ad appena 8/9 ore di volo dall’Italia e grazie ai voli plurisettimanali diretti è possibile partire con facilita’.Voli di linea via Dubai o Doha sono consigliati rispetto ai charter, e lo scalo consente anche di poter visitare una delle due città degli Emirati Arabi per un piccolo stop over di qualche notte.

FUSO ORARIO: +5/4 ORA SOLARE , +3 ORA LEGALE IN ITALIA

PERCHE´ SCEGLIERLE – Per la privacy assoluta e il relax che le caratterizzano: avere una piccola isola tutta per sé, poterla girare e conoscere perfettamente nel giro di pochi minuti rappresenta un vero sogno, da vivere in uno dei mari più belli del mondo e a pochi metri da ricchissime barriere coralline davvero tra le più belle del mondo!

QUANDO ANDARE

Il periodo migliore per visitarle è il nostro inverno: da ottobre a metà aprile la stagione è quella secca, leggermente ventilata, e il clima ideale tutto il giorno (febbraio e marzo i mesi di altissima stagione)

Negli altri mesi possono essere frequenti i brevi temporali, caratterizzati dai monsoni, che lasciano però presto spazio di nuovo al sole in un alternarsi spesso poco piacevole.

 i giorni più cari e più affollati sono quelli delle vacanze di natale.

tra maggio e novembre, invece, i prezzi sono più bassi e i turisti sono meno, ma le giornate sono nuvolose e piovose.

I mesi di novembre e aprile, sono caratterizzati da maggior trasparenza dell’acqua e migliore visibilita’

La temperatura mediamente è stabile durante l’intero arco dell’anno e si aggira intorno ai 30 gradi. Regolato da un fattore climatico determinante quale il monsone,

il clima è caldo e tropicale da gennaio ad aprile, più umido nei rimanenti mesi. Considerato che le temperature sono molto elevate ed i raggi solari particolarmente intensi, si consiglia di esporsi al sole con le dovute precauzioni.
Nel corso della vacanza è comunque consigliabile l’uso costante di creme protettive, evitando l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata.

 

DOVE SOGGIORNARE – Con piu’ di 100 resort tra cui scegliere l’imbarazzo della scelta regna sovrano: ci sono isole per ogni tasca e per ogni esigenza, dal 2 stelle spartano immerso nella natura al 5 stelle lusso dove tutto è curato nei minimi dettagli, incluso magari il ristorante subacqueo dove mangiare circondati da pesci di ogni tipo.

COSA FARE – Alle Maldive ci si va solo ed esclusivamente per… non fare davvero nulla! Qui si vivono infatti il mare, la spiaggia e il resort, con le giornate che si susseguono seguendo i ritmi del sole. Davvero il massimo quindi per una coppia in luna di miele, alla ricerca della prima intimità completa dopo le tante fatiche legate al matrimonio! Per chi non può proprio stare fermo esistono una serie di escursioni in mare e sulle altre isole, e naturalmente immersioni subacquee negli spot più apprezzati al mondo.

LA CURIOSITA´ – Le Maldive sono entrate nel guinness dei primati per il record di minor elevazione media (poco più di un metro) sul livello del mare… qui non esistono infatti né una montagna né tantomeno alcun fiume o sorgente di acqua dolce. Per questo motivo esiste da tempo l’allarme che nel giro di un centinaio di anni le Maldive spariranno completamente a causa dell’innalzamento delle acque, un motivo in più per visitarle quanto prima!

La Repubblica delle Maldive e’ fisicamente composta da 26 atolli naturali, divisi, a scopo amministrativo, in 19 atolli (come riportato nella mappa) piu’ la capitale, Male’, politicamente amministrata in modo autonomo. Riportiamo di seguito un elenco dei 19 atolli descritti nella geografia politica di questa Repubblica:

mappa

Tra le destinazioni dell’Africa settentrionale, sicuramente il Marocco spicca per storia e cultura, sedimentata nei secoli con strati diversi, riconducibili ai conquistatori europei che nel tempo si sono alternati sulle sue terre.  Una vacanza in Marocco potrà spaziare dalle città imperiali di Rabat, Marrakech, Meknes e Fes, incantevoli per le loro ricche testimonianze architettoniche, alle fini spiagge di Casablanca o Agadir e Tangeri; oppure ancora dal fascino senza tempo del deserto del Sahara alla maestosità dei Monti Atlas. Una scelta ampia e diversificata, in grado di soddisfare i gusti di qualunque turista e che  fa del Marocco una meta perfetta per vacanze di mare come per viaggi all’insegna della cultura o dell’avventura. È anche per questo che ogni anno sempre di più da vacanzieri provenienti da ogni parte del mondo scelgono il Marocco come loro destinazione.

LINGUA – L’arabo è la lingua ufficiale del Paese. Comunemente parlati anche il francese e l’inglese.

VALUTA – Dirham (MAD) che corrisponde a 0,0878 euro (1 euro = 11,2043 MAD).
FUSO ORARIO : -1 ora rispetto all’Italia; -2 quando è in vigore l’ora legale.
DOCUMENTI – Passaporto in corso di validità. Per alcuni viaggi di gruppo organizzati è sufficiente la carta di identità accompagnata dal voucher intestato all’operatore locale che fornisce il servizio.
AVVERTENZE SANITARIE: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. È consigliabile bere acqua minerale, evitare di mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata.
Periodo migliore per partire:  I periodi migliori sono la primavera e l’autunno. Il clima è molto vario a seconda della latitudine. Predomina quello mediterraneo con lunghi periodi caldi e senza pioggia. Sul versante atlantico il clima è mitigato dai venti, il sud risente della vicinanza del Sahara. Nelle regioni montagnose l’estate è dolce, mentre l’inverno freddo e piovoso. La neve è abbondante sull’Atlante.
Visto d’ingresso: è consentito l’ingresso senza visto per soggiorni turistici di una durata massima di tre mesi. Per motivi di lavoro, studio, ecc.. è necessario ottenere il relativo visto, da richiedere ad un ufficio diplomatico/consolare marocchino presente in Italia.
 
La capitale: cosa vedere:  Rabat, la capitale del Regno, è una città moderna, cosmopolita, con grattacieli, parchi urbani e palazzi eleganti con le facciate abbellite da bouganville. Qui si trova il Palazzo Reale, sede del governo, e gli uffici amministrativi. Ma Rabat è anche una delle tappe del circuito dedicato allecapitali imperiali e custodisce monumenti storici molto interessanti e particolari. Tra questi laTorre di Hassan, il minareto in mattoni rossi di una moschea rimasta incompiuta, del XII secolo, considerata uno dei grandi santuari del mondo musulmano. Il tour non può non includere ilMausoleo dedicato a Mohammed V, un palazzo finemente intarsiato dai migliori artigiani della città. Custodisce la tomba del padre dell’indipendenza del Marocco. Nelle calde giornate estive si può trovare un po’ di refrigerio nei giardini della Kasbah degli Oudayas o nel bosco della Mamora, con pini ed eucalipti, habitat di centinaia di uccelli migratori. Appena fuori città ci sono i resti di Chellah, una villa romana e un foro, trasformati in una necropoli fortificata.
I luoghi da non perdere in Marocco : Marrakech è un po’ come Parigi, ma con un tocco di esotismo in più. Shopping, ristoranti, locali alla moda, alberghi, ricavati all’interno di antiche dimore. Non distante da qui si può raggiungere il palmeto, un’oasi di tranquillità, tra le cime innevate dell’Atlante e la distesa di terre rosse. Marrakech è anche il punto di partenza per addentrarsi nel deserto del Sahara, dormendo in campi tendati o in alberghi ricavati da palazzi fortificati. Incassata tra i monti si trova Chefchaouen, con case dipinte di azzurro, stradine e botteghe d’arte e tanti negozi di artigianato tipico. Un salto indietro nella storia anche a Fes, città patrimonio Mondiale dell’Unesco. La sua città vecchia è una delle aree pedonabili più estese al mondo, un labirinto di vicoli dove non ci sono le macchine, ma solo carretti trainati dagli asini. Casablanca è, invece, la più grande città del Marocco. Da visitare la Moschea Hassan II,la seconda al mondo per dimensioni, con il minareto più alto del mondo che funziona anche come faro per il porto. LaKoubba di sidi Beliouth è una tomba con una splendida cupola costruita alla fine dell’800, mentre il Santuario di Sidi el-Kairouani ospita la tomba del primo patrono della città, Sidi allal el-Kairouani. La medina vecchia, cinta da mura del XVI secolo, è molto affascinante, con vicoli stretti e tortuosi. A soli tre chilometri dal porto, raggiungibile anche in bus, si trova Ain Diab,la spiaggia più frequentata della zona. Per chi ama la vita da mare e i campi da golf c’è Agadir, una delle prime località turistiche del Marocco. Sul mare anche Tangeri, con la kasbah, il palazzo del sultano e i giardini che abbelliscono gli antichi palazzi.  Dolci declivi collinari dall’aspetto stranamente familiare orlano 40 ettari di rovine dell’antica città di Volubilis risalenti al 40 d.C. C’è tutto: Campidoglio, Basilica, Foro, Arco di Trionfo, Terme, ma soprattutto tanti splendidi mosaici in ottimo stato di conservazione, come quello del Bagno di Diana.
In valigia: 
Per lui: Abiti leggeri, informali e molto pratici, come bermuda e magliette. Una felpa per la sera è sempre consigliata. Per le spedizioni nel deserto o in montagna, buone scarpe per trekking, calzoni in tela leggera, meglio se con mezza gamba staccabili. Molto utile un copricapo e occhiali da sole.
Per lei: in inverno, soprattutto nelle aree desertiche e in quelle dell’Atlante, occorre essere abbastanza coperti, con giacca a vento, pantaloni e scarponcini comodi. D’estate pantaloni leggeri, camicia e costume per i centri benessere degli alberghi, dove provare il rito dell’hammam, o per fare il bagno al mare o in piscina.
Cosa mangiare: 
Il Paese vanta una tradizione gastronomica molto gustosa. Un tipo di cucina in cui si possono distinguere tre contaminazioni. Quelle berbere, che hanno portato alimenti come il latte, il pane e l’agnello; quelle dei Mori, con le olive, le noci, l’anice, il sesamo, e quella degli Arabi con l’importazione dall’Indonesia di curcuma, noce moscata, cardamomo. È rimasta fedele a tecniche e rituali codificati nel tempo. Come avviene per la cottura dell’agnello, sigillato per trattenere l’aroma in un recipiente di terracotta e cotto per 6-7 ore a fuoco lento sulla brace di legna. Un altro piatto famoso è la pastilla la famosa torta di pasta sfoglia, ripiena di piccione e mandorle. Da assaggiare anche il couscous a base di carne di agnello o pollo, accompagnato da verdure, ceci e uvetta. L’harira è invece una zuppa ricca a base di un denso brodo di agnello, arricchito da lenticchie, ceci cipolla, aglio e pomodoro. Lungo la costa, come a Essaouira, la specialità è il pesce, che si può mangiare anche direttamente nei ristorantini all’aperto del mercato del porto. Ottime anche le ostriche che arrivano dal villaggio di pescatori di Oualidia. Nei ristoranti marocchini, in ossequio alla legge coranica che vieta le bevande alcoliche, non si beve vino. È l’occasione per provare infusi aromatizzati e tè alla menta, un must anche durante il pasto.
Mauritius è un’isola fantastica tutta da scoprire, una delle mete di mare predilette dalle coppie che amano passare il proprio tempo a prendere il sole senza trascurare tante possibili escursioni. Vacanze alle Mauritius sono infatti associate giustamente a panorami da paradiso terrestre, barriere coralline che proteggono l’isola dall’Oceano Indiano, facendo del mare che lambisce le spiagge una calma distesa verde-azzurra in cui immergersi alla scoperta di meraviglie subacquee. Poste a 900km dalle coste del Madagascar, può essere considerata una destinazione ideale per lecoppie alla ricerca di atmosfere da sogno, ma anche di famiglie conbambini, essendo gli hotel e i resort spesso attrezzati con aree per i più piccoli.
la fauna è ricca di diversi esemplari di uccelli ma non annovera una gran quantità di altre specie animali, al contrario di quella marina molto consistente di coralli e pesci di ogni genere.
mauritius
Dove si trova Mauritius? L’isola di Mauritius si trova nell’Oceano Indiano sud occidentale a circa 800km a est del Madagascar.
Mauritius si raggiunge dall’Italia con voli da Milano Malpensa poco più di 10 ore di volo
Perché sceglierla: Per il mare ma non solo, in quanto qui è possibile girare l’isola in lungo e in largo alla scoperta delle sue spiagge ombreggiate (tutte pubbliche e lambite da palme e altre piante), ma passando anche per foreste, parchi, paesini e città dove la gente accoglie tutti sempre con un sorriso. E infine anche per i suoi hotel da sogno, costruiti prevalentemente a pochi passi dal mare e nel segno del lusso e del servizio di altissimo livello.

Cosa fare a Mauritius :Non solo vita di mare sulle sue ampie spiagge di sabbia bianchissima, ma anche numerose escursioni alla scoperta dell’isola, delle sue lussureggianti foreste e dei suoi giardini botanici con piante rare, dove trovare anche montagne, cascate e una fauna davvero insospettabili per chi pensava solo alle sue placide coste. Non mancano lo shopping, non solo di prodotti locali come le spezie, gli abiti di cotone e i famosi modellini di velieri mauriziani in legno, ma anche maglioni di cachemire pregiato a prezzi bassissimi.

LINGUA: Le lingue ufficiali sono l’inglese e il francese. Tra le lingue orientali è molto diffuso l’hindi.
VALUTA: Rupia mauriziana (MUR), corrispondente a 0,0230 euro (1 euro= 40,46 MUR).
FUSO ORARIO : + 3 rispetto all’Italia (+ 2 quando in Italia vige l’ora legale).
AVVERTENZE SANITARIE (VACCINAZIONI PROFILASSI) E PRECAUZIONI: Nessuna avvertenza particolare.
L’isola di Mauritius è una delle destinazioni più sicure per i viaggiatori. È conosciuta a livello internazionale per l’ottimo livello qualitativo delle strutture sanitarie e per l’assenza di malattie endemiche.
CLIMA:  Il clima che caratterizza  Mauritius è di tipo subtropicale che rinfrescato dai venti del sud est, è un clima caldo e piacevole tutto l’anno.

 

Il paese si trova nell’emisfero meridionale, quindi le stagioni sono invertite rispetto all’Italia.

Esistono due stagioni:

I mesi più caldi ed umidi: vanno da novembre ad aprile, con temperature che oscillano dai 29 ai 35 gradi.

i mesi piu’ tiepido e secchi: da maggio a ottobre

i mesi piu’ consigliati sono le mezze stagioni : APRILE MAGGIO SETTEMBRE E OTTOBRE

Nei loro mesi “invernali“: si ha un inverno tiepido e secco da maggio ad ottobre, l’umidità e le precipitazioni sono più contenute, tuttavia le temperature medie si abbassano di circa 6/8 gradi.

E’ complicato decidere quale sia il mese migliore per andare perche’ il clima varia moltissimo da costa a costa, da regione a regione
Sugli altopiani centrali si hanno in media 5 gradi in meno che sulla costa. Vi è una certa differenza di condizioni metereologiche fra la costa occidentale e quella orientale.

La costa orientale è molto più secca nei mesi di gennaio e febbraio, quando i venti dominati, a causa dei rilievi centrali, comportano precipitazioni piovose sulle coste occidentali.

mesi più caldi vanno da Novembre ad Aprile, con temperature che variano dai 20°C ai 28°C nelle alture interne e dai 25°C ai 33°C sulla costa.
Questo è anche il periodo dei cicloni, specie da Gennaio a Marzo, anche se l’isola viene colpita direttamente da un ciclone all’incirca una volta ogni 15 anni. Comunque si hanno sempre in questo periodo forti piogge che possono rovinare in parte la vacanza dei turisti. Le ore di luce nei periodo estivo variano dalle 05:00 alle 19:00.

mesi più freddi vanno da Maggio a Ottobre, con temperature che variano dai 13°C ai 23°C nelle alture interne e dai 18°C ai 26°C sulla costa. In questo periodo si hanno meno piogge e meno umidità; visitare l’isola può essere, in questo periodo, molto piacevole anche se, per gli amanti delle spiagge e dei bagni, l’acqua dell’oceano risulta essere un po’ fredda. Le ore di luce nei periodo invernale variano dalle 06:00 alle 17:30.

A Mauritius non sia hanno periodi monsonici definiti; può piovere in qualunque giorno dell’anno anche se spesso la pioggia , così come velocemente arriva così velocemente se ne va. Comunque una stagione delle piogge può essere indicata fra Gennaio e Aprile.

Mauritius può essere suddivisa in due grandi aree climatiche: Area Ovest-Nord e area Est-Sud.
Di seguito sono riportati alcuni dati statistici relativi a questa ripartizione.

Area Ovest-Nord

 C° max
Giorno
C° min
Giorno
% di
umidità
Gennaio312480
Febbraio312483
Marzo312483
Aprile302382
Maggio292181
Giugno272081
Luglio261978
Agosto261978
Settembre271977
Ottobre282078
Novembre302278
Dicembre312379

Area Est-Sud

 C° max
Giorno
C° min
Giorno
% di
umidità
Gennaio292383
Febbraio292384
Marzo292484
Aprile282284
Maggio262082
Giugno251880
Luglio241880
Agosto241780
Settembre251880
Ottobre261980
Novembre282080
Dicembre292282
 OVESTNORDESTSUD
Giorni > 5mmTotale mmGiorni > 5mmTotale mmGiorni > 5mmTotale mmGiorni > 5mmTotale mm
Gennaio49359171147132
Febbraio4118617292579207
Marzo41188118923810247
Aprile3567141918410191
Maggio111348564565
Giugno118344347573
Luglio113232459574
Agosto111338341567
Settembre111243353471
Ottobre111217236345
Novembre226234349575
Dicembre270410061437153
I nostri principali periodi di ferie, Natale e Ferragosto, capitano in stagioni intermedie come dire la ns “primavera” ed “autunno”, e sono entrambi buoni periodi per organizzare un viaggio a Mauritius. 

DICEMBRE: è più adatto agli amanti della “tintarella” e dei bagni in un caldo mare. Potreste bagnarvi anche sotto qualche abbondante pioggia ma che, solitamente, è passeggera.
AGOSTO: è indicato per relax e per gli appassionati di visite a monumenti e a luoghi di interesse folcloristico/religioso, e per coloro che vogliono godersi con tranquillità le bellezze naturali dell’isola.

Per le immersioni subacquee il periodo migliore è tra dicembre e marzo, poiché l’acqua è più cristallina
Per il surf è da preferire il periodo che va da giugno ad agosto.
Per la pesca d’altura i mesi tra ottobre e d aprile sono quelli in cui i pesci di maggiori dimensioni si avvicinano alle coste.

Dove soggiornare alle Mauritius : A Mauritius c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le sistemazioni: non solo appartamenti, pensioni, e piccoli hotel, ma soprattutto resort di alto livello sparsi lungo tutta l’isola, con prevalenza delle due coste est e ovest. Molto interessanti anche le strutture di lusso a ridosso della montagna di Le Morne nella parte meridionale dell’isola, dove la barriera corallina si trova proprio davanti alla costa. Attenzione solo ad evitare la costa est nei mesi delle piogge anche per il mare più agitato.

La capitale: cosa vedere
Port Louis, gli edifici coloniali si alternano a moderni grattacieli, gli antichi mercati a centri commerciali, i quartieri musulmani a quelli cinesi. Un mix di architetture che si rispecchia nelle facce degli abitanti, che sono di origine indiana, cinese, creola, europea e che convivono insieme pacificamente, da sempre. Vale la pena di visitare il Central Market, tra Farquhar Street a Queen Street. Molto colorata anche Chinatown con empori e pagode con le lanterne rosse. Non distante da qui si trova la  moschea Jummah. L’epoca della Compagnia delle Indie si riflette nell’ottocentesco ippodromo Field of Mars, il più antico del mondo dopo il londinese Jockey Club. A pochi chilometri dalla capitale vale la pena di raggiungere Pamplemousses, famosa per il giardino botanico Sir Seewoosagur Ramgoolam.
I luoghi da non perdere nell’isola:
È una destinazione perfetta per chi viaggia con i bambini . Ma l’isola, per la presenza di raffinati alberghi, nuovi o freschi di restyling, è molto adatta anche ai viaggi di nozze e per le coppie in cerca di mare, spiaggia e  tranquillità. Mauritius si può esplorare  facilmente, con un’auto a noleggio o facendosi accompagnare da guide locali. La regione occidentale è caratterizzata dai rilievi montuosi di Moka e dellaChaîne de Grand Port. Questo territorio è attraversato da numerosi fiumi, come la Grande Rivière Noire, e si possono vedere diverse cascate, come quelle bellissime delTamarin. Il sud, tra Souillac e la scogliera di Gris Gris, è la parte più selvaggia. Tra le escursioni più particolari, l’ascesa al Trou aux Cerfs, il cratere di un vulcano spento da migliaia di anni dalla cui cima si gode il migliore panorama dell’isola. Molto suggestiva anche la gita in barca all’isola di Aigrettes, ex base militare inglese che la Mauritius Wildwife Foundation ha trasformato in una riserva naturale. Qui gli esperti sono riusciti a ricreare l’ecosistema originario reintroducendo alberi, come il tek e l’ebano nero, uccelli rari e le tartarughe giganti d’Aldabra. Tra i luoghi spirituali merita una visita il complesso di Triolet, costruito in onore degli dei Shiva, Krishna, Vishnu, Muruga, Brahma e Ganesha. Suggestivi anche i templi che circondano il lago di Gran Bassin che, secondo la tradizione, sarebbe nato dalle gocce d’acqua del Gange cadute dal capo del dio Shiva.

Semplicemente bellissimo: è uno dei Paesi meno conosciuti e nello stesso tempo più affascinanti dell´intero continente africano.

Il Mozambico è immerso nella natura selvaggia dei suoi parchi naturali, tanto inaccessibili quanto rigogliosi e incontaminati, e presenta una varietà straordinaria di ecosistemi: dalle foreste di mangrovie ai ricchi habitat marini lungo le coste e sulle sue fantastiche isole. E’ inoltre una regione dal panorama culturale molto variegato, formatosi nei secoli dall´incontro di tradizioni africane, europee ad arabe.

Ma Mozambico è anche una meta di mare, famosa per le sue isole dalle incredibili lingue di sabbia.

Bazaruto, splendida isola che appartiene all’omonimo arcipelago, bagnata dalle acque dell’Oceano Indiano e divenuta una meta turistica rinomata; Vilankulos, vivace cittadina dalle bellissime spiagge bagnate da acque cristalline e ornate di palme da cocco.

L’arcipelago delle Quirimbas è invece costituito da ventisette isole, ed è stato proclamato Parco Nazionale grazie alla sua straordinaria bellezza e varietà di fauna. Inhambane, cittadina dalle case basse e dalle vie squadrate, si affaccia sull´Oceano Indiano nell’omonima Baia. Infine Maputo, capitale del Mozambico, si trova sulla costa a Sud del Paese, tra le città di Xai Xai e Bela Vista.

DOV´E´ – Situato in Africa Orientale, si affaccia a est sull’Oceano Indiano.

PERCHE´ SCEGLIERLO – Per vivere l’emozione di un Paese ancora da esplorare. Le sue spiagge selvagge ed infinite sono meta irresistibile per un viaggio di nozze romantico, con un pizzico avventura. Le città coloniali, le foreste e i parchi, l’incredibile varietà di animali che popolano terra e mare: come resistere?

QUANDO ANDARE – Nella zona costiera il clima è tropicale e le temperature sono ben più miti rispetto all’interno grazie alla vicinanza del mare. A seconda della stagionalità del viaggio è possibile quindi scegliere le zone e le isole a nord o a sud.

DOVE SOGGIORNARE – Per vivere il mare: sull’isola di Bazaruto, a Pemba o nell’arcipelago delle Quirimbas, in uno degli splendidi resort; sulla costa, nei pressi di Vilankulos. Per scoprire l’interno del Paese nella Reserva do Nassa.

In Namibia la natura sfoggia una tavolozza infinita di colori, dove è la vastità degli spazi a lasciare senza fiato rappresentandone la sua grande attrattiva. Una buona parte del territorio della Namibia è occupato dal Parco Nazionale di Etosha: ospita zebre, leoni, rinoceronti, struzzi, elefanti e molte specie di uccelli, tutti da vedere e da fotografare… Le cascate di Epupa offrono uno scenario unico e spettacolare, le dune di Sossusvlei sono le più alte al mondo (da sorvolare in mongolfiera…) e la Skeleton Coast scopre un paesaggio quasi surreale. E ancora, la regione del Damaraland stupisce e affascina, mentre l’emozionante deserto del Kalahari regala emozioni di ogni tipo!

ViaggidiNozze.net consiglia proprio di abbinare alla Namibia anche il Botswana in modo da rendere ogni luna di miele perfetta non solo per le coppie più stravaganti ma anche per gli amanti del relax abbinato all´avventura africana… possibile e consigliate anche le abbinate con il Sudafrica.

DOV´E´ – La Namibia è situata nella parte sud-occidentale dell´Africa. Confina con il Botswana e parte del Sudafrica a est, a nord con Angola e Zambia e ad ovest con l´Oceano Atlantico.

PERCHE´ SCEGLIERLA – Per i suoi paesaggi ineguagliabili ed esperienze uniche da vivere, perfette per coronare un viaggio speciale… Scenari mozzafiato si nascondono dietro le dune desertiche della Namibia e il soffio dell´Oceano Atlantico solletica la voglia di esplorazione…

QUANDO ANDARE – La vicinanza al tropico permette alla Namibia di avere un clima arido e soleggiato durante tutto l´arco dell´anno. Si spiega così la presenza dei deserti che occupano la maggior parte del territorio. Attenzione comunque alle forti possibili escusioni termiche tra il giorno e la notte, soprattutto nelle zone interne al paese.

DOVE SOGGIORNARE – Windhoek, Swakopmund, Okhandja, Ojitiwarongo, Damaraland… sono tutti nomi di località apparentemente strani, ma ricchi di sorprese che suscitano nelle coppie la voglia di avventura…ovunque esistono non solo camp dotati di ogni confort, ma anche sistemazioni coloniali e storiche di sicuro fascino.

E´ da tutti considerato come il più grande “museo” naturale a cielo aperto del mondo… una meta paradisiaca dove la cultura africana e l’influenza coloniale si sono unite dando vita ad un paese dove l’integrazione sta arricchendo popoli e culture. Questa terra bellissima invita davvero i visitatori a scoprire perchè lo slogan di “nazione arcobaleno” corrisponda davvero alla sua splendida realtà.

Dov´è il Sudafrica

Il Sudafrica è uno stato dell´Africa australe situato nella punta meridionale dell´Africa; confina a nord con la Namibia, il Botswana e lo Zimbabwe, a nord-est con il Mozambico e lo Swaziland. La costa ad ovest si affaccia sull´oceano Atlantico, mentre quella orientale è bagnata dall´oceano Indiano ed i suoi confini sono in buona parte segnati dal mare.

Ore di volo

Circa 10/12 ore di volo con almeno uno scalo in una capitale europea (Londra, Parigi o Francoforte), a Dubai o Doha, o ancora in altre località dell´Africa.

Perché scegliere il Sudafrica

Il Sudafrica è il paese della “wildlife”, un concetto che riassume in sé la dimensione della natura sconfinata e il libero movimento degli animali selvatici: i suoi parchi nazionali (il Kruger è il più famoso) e le sue riserve private faunistiche (Shamwari, Addo, ecc.) sono il rifugio di felini e grandi ruminanti che vivono in piena libertà. Non a caso è l’unico paese al mondo dove si possono ammirare con facilità i famosi “Big Five”: l’elefante, il leone, il rinoceronte, il leopardo ed il bufalo. Il Sudafrica è anche il paradiso del birdwatching: gli stagni costieri, i boschi e le montagne pullulano di oltre 900 specie di uccelli. Il paese offre un’altra straordinaria sorpresa: le balene, che possono essere avvistate insieme ai pinguini ed alle foche, da varie località delle coste meridionali. Oltre ad una natura incantata è possibile visitare un paese moderno ricco di città bellissime come Cape Town, Durban o Pretoria, o la bellissima regione dei vigneti.  Insomma, il Sudafrica offre il giusto mix di natura, cultura e città, con il vantaggio di un’ospitalità eccellente e strutture alberghiere d´ottimo livello.

Quando andare in Sudafrica

Si può dire che per i nostri esperti non esiste un periodo ideale per recarsi in questo paese, perchè dipende tutto dal tipo di viaggio che si vuole intraprendere.  Il clima sudafricano è un clima temperato, con locali variazioni in base all´altitudine e all´influenza delle caldi correnti dell´oceano Indiano sulla costa orientale, e delle freddi correnti dell´oceano Atlantico sulla costa occidentale. Le stagioni sono comunque invertite rispetto alle nostre: l´inverno va da giugno a settembre mentre l´estate va da dicembre a marzo.  L’inverno è mite e rappresenta la stagione ideale non solo per tour e safari ma anche per avvistare al largo delle coste balene australi e squali bianchi.

Dove soggiornare in Sudafrica

Il Sudafrica offre una vasta gamma di strutture ricettive dai lussuosi lodge alle più semplici ma apprezzatissime guesthouse. Le soluzioni di pernottamento non costituiscono un problema di viaggio, in quanto ce ne sono di tutti i tipi a seconda delle proprie esigenze e dal budget che si intende spendere. Consigliate almeno due notti in una bella riserva dove i ranger vi porteranno alla scoperta dell´Africa vera e dei suoi famosi Big Five!

TUNISIA Il richiamo profondo del Sahara, le vestigia romane e le moschee islamiche, l’incessante animazione dei souk l’immobile silenzio del Grande Sud, i miraggi infuocati e le oasi, apparizioni di sogno in mezzo al nulla. Tra mare e deserto, alle sue spalle la Tunisia ha 15.000 anni di storia che hanno lasciato segni profondi nei ricchissimi resti archeologici, nei magnifici mosaici, nella musica, nel folclore e nell’artigianato, nel modo stesso di pensare della gente, cordiale e cosmopolita, ciò che oggi vale al Paese l’immagine dell’esotico tranquillo, dolce come il clima che fa di tutto l’anno una lunga e morbida primavera alle porte dell’Africa.

Terra da sempre meta gradita a chi ama le destinazioni baciate dal sole, anche per quest’anno la Tunisia è una delle location più indicate per vacanze al mare, con tante offerte in grado di soddisfare le esigenze e i gusti più diversi. DJERBA, HAMMAMET e MONASTIR restano le punte di diamante del turismo tunisino, con MADHIAlocalità emergente sempre più apprezzata dai viaggiatori che decidono di trascorrere le loro vacanze sulle coste africane del Mar Mediterraneo. E qui sono ovviamente tante le strutture turistiche pronte a ospitare i turisti: hotel e resort pensati sia per chi chiede lusso e comfort che per chi preferisce vacanze a più basso costo. Ma Tunisia non significa solo mare: tante sono infatti le opportunità di escursioni sia culturali che naturalistiche: dai musei  di mosaici di Tunisi e alla colorata e vociante vitalità dei souk, alle rovine dell’antica Cartagine, alle motorate e cammellate nel deserto. Vacanze in Tunisia: basta solo scegliere l’offerta giusta!

CLIMA: Il clima sulla costa è di tipo mediterraneo, mite e piacevole tutto l’anno. All’interno, avvicinandosi al deserto del Sahara, il clima è sicuramente più secco.

Le temperature estive oscillano sulla costa da 20 a 35 gradi, a Djerba da 25 a 38 gradi.

FUSO ORARIO: Uguale a quello dell’Italia durante l’ora solare, un’ora in meno durante l’ora legale.

LINGUA: Francese, Arabo.

VALUTA : Dinaro Tunisino, pari a € 0,62. Quando si lascia il paese si può cambiare una cifra corrispondente al 30% dei dinari acquistati durante la permanenza in Tunisia.

TASSE D’IMBARCO: Incluse.

DOCUMENTI: Carta d’identità valida per l’espatrio con il voucher di prenotazione dei servizi alberghieri o copia della convocazione.

CONSIGLI SANITARI: Non sono richieste vaccinazioni.

MEDICINALI: È sempre consigliabile portare con sé i medicinali abituali e i più comuni quali antistaminici, cortisonici, antibiotici, antinfluenzali, disinfettanti

intestinali, pomate per eventuali scottature, creme ad alta protezione. Si suggerisce comunque di rivolgersi al proprio medico per i consigli più appropriati sul tipo di medicinali adatti al viaggio.

VOLTAGGIO: 220 volts ovunque. La Tunisia è dotata di una rete elettrica efficiente. Le prese sono identiche a quelle italiane..

I L C L I M A
                                                gen.  feb.  mar.  apr.  mag.  giu.  lug.  ago.  sett.  ott.  nov.  dic.
TEMPERATURE MINIME             —      —       —      14     18      20     21     22      21    18     —      —
TEMPERATURE MASSIME         —       —      —       21     26      28    31     31      30     26     —      —
ORE DI SOLE GIORNALIERE      —       —     —         8     10      12    12     10        9       8    —      —

MARE CRISTALLINO E  SABBIE BIANCHE COME IL BOROTALCO, UN ISOLA CHE RAPPRESENTA UN VERO CONCENTRATO DI TALI BELLEZZE A POCHE ORE DI AEREO DALL´ITALIA.

A CHI LA CONSIGLIAMO:  luogo ideale dove trascorrere una vacanza di assoluto relax tra mare e spiaggia incantevoli e tramonti mozzafiato, ospiti di un popolo estremamente cordiale e che sapra’ conquistarti.
Un viaggio che porterai per sempre nel cuore.
 
DOVE SI TROVAZanzibar è un’isola al largo delle coste della Tanzania, incastonato nell’Oceano Indiano.
l’arcipelago di Zanzibar è un paradiso terrestre formato dall’isola diUnguja, comunemente identificata con il nome dell’arcipelago stesso, Zanzibar e da Pemba, la seconda isola per grandezza.
La Tanzania, situata in Africa orientale, confina: a nord con il Kenya, il Lago Vittoria e l´Uganda, a est con l´Oceano Indiano, a sud con il Mozambico, il Malawi e lo Zambia, e a ovest con lo Zaire, il Burundi e il Ruanda.

ORE DI VOLO – Con voli charter diretti da Milano e da Roma, Zanzibar è facilmente raggiungibile in circa 7/8 ore di volo.

QUANDO ANDARE – Il periodo migliore per recarsi a Zanzibar va da dicembre a Marzo e da giugno ad ottobre, mentre gli altri mesi corrispondono indicativamente ai periodi detti delle grandi e delle piccole piogge.

COSA VEDERE
Jozani Forest, una riserva naturale di circa 2945 ettari situata a sud-est di Stone Town, visitabile nelle sue parti più interessanti in circa due ore. È ricca di eucalipti secolari, palme giganti e palme da olio ma anche animali.Il centro storico di Stone Town, che nel secolo scorso, in questa città costituiva l´insediamento di maggior rilievo di tutta l´Africa Orientale. Bellissimi ed indimenticabili sono i palazzi con gli splendidi portoni ricchi di borchie e lucchetti.Qui si possono trascorrere piacevoli momenti tra le bancarelle e i negozietti ricchi di oggetti d’artigianato locale e nelle vie centrali, dove i più curiosi possono vedere la casa natale di Freddie Mercury, fondatore dei Queen.

Nungwi, località all´estremo nord dell´isola raggiungibile in circa un´ora da Stone Town: è circondata da una splendida barriera corallina e sulle sue spiagge è possibile vedere all´opera i carpentieri che costruiscono a mano e con semplici utensili i “dhow”, le imbarcazioni tradizionali.

All’interno, L ‘isola è ricoperta da una fitta vegetazione rigogliosa fatta di banani, palmeti giganti e di numerose piante da frutto.

Sulle coste è lambita da acque che assumono tonalità che variano dal verde smeraldoall’azzurro intenso, con una ricca barriera corallina, ideale per gli amanti del mare: dall’”animale da spiaggia” all’appassionato di diving e snorkeling. Un mare popolato dabarracuda, squali, mante, tonni e delfini.

Zanzibar è chiamata anche l’Isola delle spezie, date le numerose piantagioni di chiodi di garofano, cannella, zenzero e noce moscata, profumi che si respirano sull’isola; un commercio rimasto a oggi una delle principali attività economiche dell’arcipelago.

 

IL NOSTRO CONSIGLIO: è possibile abbinare al relax di Zanzibar un safari nella Tanzania continentale, grazie alle distanze molto brevi.

Con 5 siti Unesco, paesaggi stupefacenti e scorci selvaggi, è un gioiello incastonato nel cuore dell’Africa australe. A nord, il terzo fiume africano – lo Zambesi – dà vita a uno dei luoghi più spettacolari al mondo: le maestose Victoria Falls. Dopo questo tuffo spettacolare continua il suo corso tra gole e canyon, raggiunge il Lake Kariba e prosegue fino alle Mana Pools, dove una miriade di pozze d’acqua attira mandrie di bufali, uccelli e grandi predatori.
Il parco di Hwange è territorio di elefanti – più di 20.000! –, mentre nelle Matobo Hills, tra rocce-equilibriste e colline a forma di balena, si muovono i leopardi. Le Eastern Highlands celano cascate improvvise e montagne infuocate, il mistero avvolge il sito archeologico di Great Zimbabwe, mentre il remoto splendore di Chizarira attende di essere esplorato. Infine l’arte, che intriga e stupisce: dalla recente scultura shona, nata per uno strano gioco del destino, all’antica arte rupestre intrisa di magia.

COME ARRIVARE – Se vi trovate già nell´Africa australe potete raggiungere lo Zimbabwe con uno dei frequenti voli che collegano Johannesburg, in Sudafrica, con Harare e Bulawayo. I voli più economici tra l´Europa e Harare sono quelli della Balkan Airways, che fa scalo a Sofia, ma esistono anche altre tariffe convenienti in partenza da Londra.
QUANDO ANDARE – I mesi secchi dell´inverno (da maggio a ottobre) sono il periodo migliore per viaggiare in Zimbabwe, ma così si perdono i paesaggi verdi che caratterizzano la più calda e umida stagione estiva (da novembre ad aprile). D´inverno, nonostante le temperature notturne possano scendere sotto lo zero, le giornate sono ideali per l´avvistamento degli animali, che tendono a radunarsi nei pressi delle pozze d´acqua dove potrete osservarli a lungo. I parchi nazionali sono più affollati durante le vacanze scolastiche del Sudafrica, quindi sarà meglio evitare il periodo da metà aprile a metà maggio e quello dalla metà di luglio a metà settembre.
COSA VEDERE
HARARE: con una popolazione di oltre 1.900.000 abitanti, è la capitale e il cuore della nazione sotto tutti gli aspetti e deve la sua atmosfera europea al periodo coloniale: infatti è tuttora la città più interessante e il centro commerciale del paese, con alti palazzi, traffico intenso e molto movimento.
La National Gallery of Zimbabwe è il museo più moderno sull´arte e la cultura africana e ha un repertorio che spazia dall´arte primitiva ai dipinti e alle sculture del periodo post-coloniale.
Gli Harare Gardens, ovvero il parco più vasto della città, ospitano dei concerti sull´apposito palco durante i fine settimana e hanno anche un finto isolotto con foresta pluviale e un modello in miniatura delle Victoria Falls e delle Zambezi Gorges.
La vita sociale di Harare ha il suo fulcro nella Mbare musika, situata 5 km a sud del centro, dove si trovano il più grande mercato e il più affollato terminal degli autobus del paese.
The Kopje, la collina di granito che si erge all´angolo sud-occidentale del centro, è un luogo ideale per ammirare il panorama della città.

VICTORIA FALLS: le celeberrime cascate Victoria sono un´attrazione di fama mondiale e ogni anno vengono immortalate dai turisti in migliaia di fotografie e metri e metri di riprese con la videocamera. Le cascate sono larghe ben 1,7 km e si gettano nell´orrido della Zambezi Gorge con un salto da 90 a 107 m; in media 550.000 metri cubi di acqua si gettano nel vuoto ogni minuto, ma durante il periodo delle inondazioni (da marzo a maggio) questa cifra sale fino a 5 milioni di metri cubi al minuto.
La principale attrazione della zona è ancora protetta da un cordone di autentica giungla tropicale: passeggiando lungo i sentieri della gola che attraversano questa foresta, sviluppatasi grazie agli spruzzi d´acqua, vi sembrerà che non esista nient´altro a parte la monumentale cascata che vi sta inzuppando. Se volete fare un´esperienza davvero unica, cercate di pianificare la vostra visita in modo che coincida con la luna piena, quando il parco è aperto fino a tardi e potrete ammirare il magico arcobaleno lunare che si staglia sopra le cascate.

HWANGE NATIONAL PARK: nel corso del XIX secolo la zona oggi nota come Hwange National Park era utilizzata come riserva di caccia dai sovrani ndebele. Giunti nella regione, gli europei si resero subito conto della ricchezza della fauna locale e diedero avvio a una caccia spietata. Hwange divenne finalmente un parco nazionale nel 1929 e la popolazione residente nella zona creò delle pozze d´acqua artificiali alimentate da sorgenti sotterranee: in tal modo il parco raggiunse negli anni ´70 una delle maggiori densità di fauna di tutta l´Africa. Tra gli animali che potrete avvistare ricordiamo elefanti, scimmie, babbuini, impala, leoni, giraffe e zebre.
Nonostante sia il parco più accessibile e ricco di fauna della nazione, lo Hwange National Park non è troppo affollato dai turisti e la maggior parte dei veicoli percorre brevi circuiti nel raggio di una decina di chilometri dal campo principale. Il periodo migliore per la visita è durante la stagione secca (settembre e ottobre), quando gli animali si radunano attorno alle pozze d´acqua. Con l´inizio delle piogge e lo straripamento dei fiumi diventa più difficile avvistare gli animali perché si muovono in spazi più ampi del parco.

MATOBO NATIONAL PARK: il parco conserva numerosissime antiche pitture, dove i guerrieri raccoglievano le loro provviste. In alcune nicchie protette si trovano ancora dei forni di argilla, utilizzati per fondere il ferro e fabbricare le lance per combattere le truppe coloniali. Alcune cime del parco, come la Shumba, la Shaba e la Shumba Sham, sono ritenute sacre e la gente del posto pensa che porti sfortuna anche solo segnarle a dito. Nascosto in una fenditura della roccia c´è il santuario della sacra pioggia degli Ndebele, dove la gente prega ancora Mwali perché faccia piovere: durante la siccità dei primi anni ´90 fu visitato persino da funzionari di governo.
Oltre alla sua storia affascinante, questo parco offre anche una grandissima varietà di fauna: potrete vedere lo sparviero africano o il raro gufo reale del Capo, e il più numeroso gruppo del pianeta di aquile reali. La zona del parco detta Whovi Game Park è nota soprattutto per le sue mandrie ben sorvegliate di rinoceronti bianchi e neri, ma ospita anche antilopi, zebre e giraffe. Da non perdere anche le vette rocciose e i massi erratici del Matobo, dalle forme fantastiche e instabili, che rendono il paesaggio di questo parco interessante quanto la sua fauna.